Le sei cose per cui vale la pena vivere oggi sono:
1. Stare
sull’autobus, non appendersi a niente, surfare di fermata in fermata.
2. Ci
vorrebbe il T9 anche per le questioni di tutti i giorni, per trovare, o tentare
di trovare, in maniera automatica, cosa fare e cosa dire, come comportarsi,
cosa guardare, cosa sentire; per non sbagliare sempre.
3. Il
modo giusto di fare le cose, perché ce n’è sempre uno, per ogni cosa.
4. I
cenci, le cianfrusaglie, le pezze, le cose di sghimbescio, i brandelli logori,
gli stracci, le sbrecciature, la sgangheratezza, gli sguardi sbilenchi, sciancati,
deformi, miseri ubriaconi, incoerenti nella loro purezza, sconci nel loro
candore.
5. La
debolezza e il coraggio della debolezza.
6. E
io non capisco quello che succede/ a quello che si vede, non si crede, non si
crede/