mamalujo

I recently adopted an entire herd of buffalo. Surely one of them will take care of me when I'm old.

Dello Hifz e della memoria delle infamie

Published on 07/17,2008

Le sei cose per cui vale la pena vivere oggi sono:

  1. Giovanni 8,6: "Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei".
  2. Beh, la bibbia è proprio un libro crudele. Per tutti e quattro i vangeli Gesù non fa altro che parlare: spiega la sua filosofia, racconta parabole, risponde in maniera evasiva alle domande, difende la sua fede dai continui attacchi di scribi e farisei, racconta qualcosina del regno dei cieli, invoca il padre, urla rabbioso, parla, parla, parla. Poi ad un certo punto scrive qualcosa per terra, unico caso in tutto il vangelo e a nessuno viene in mente di raccontare o perlomeno annotare cosa scrive? E la bibbia dovrebbe essere il libro di dio, ovvero il libro che raccoglie la testimonianza di dio! solo che inspiegabilmente, quando dio scrive, la bibbia non racconta cosa scrive. 
  3. Nell'ultimo post parlavo della censura e dell'impossibilità a conti fatti di “uccidere” un libro, grazie alla capacità delle cose scritte di cambiare forma, di diventare altro: leggende, quadri, musica, poesia, canzoni, incubi. Tanto per contraddirmi un pò (che non fa mai male): c'è una commedia di Bernand Shaw nella quale un incendio sta per lambire la biblioteca d'Alessandria; qualcuno urla che si perderà la memoria del mondo. Cesare, lapidario, risponde: “lasciala bruciare, è una memoria d'infamie”. 
  4. Eppure, eppure, eppure.... sarà pure una memoria d'infamie (come dargli torto) però come fare a perderla? Un pò come nel film “eternal sunshine of a spotless mind”, come fare a cancellare i ricordi? Non siamo forse fatti di ricordi? La memoria, così labile, così fragile, così candida, a volte è l'unica cosa che ci rimane, l'ultimo baluardo contro “il nulla” di Endiana memoria (the neverending story), l'avanposto di confine dove avvengono i commerci col nemico, il limite tra noi e la barbarie. 
  5. C'è una storia che mi fa pensare spesso alla memoria: Muhammad-al-Ghazali, l'Algazel degli scolastici, affermò che : "il Corano si copia in un libro, si pronuncia con la lingua, si ricorda nel cuore, e tuttavia perdura nel centro di Dio e non lo altera il passare per i fogli scritti e per gl'intendimenti umani".  Cioè il corano, non è solo un libro, è dio o, per lo meno, uno degli attributi di dio. Per questo, secondo i musulmani, il testo della rivelazione coranica è immutabile nel corso dei secoli; conseguentemente esso viene tramandato dai musulmani parola per parola, lettera per lettera. Negli ultimi 14 secoli (e oltre) migliaia di musulmani  hanno imparato a memoria le centinaia di pagine in arabo che costituiscono il Testo Sacro. 
  6. Lo Hifz, ovvero pagine e pagine imparate a memoria, per non far morire un libro. Si dovrebbe avere un Hifz anche per le cose importanti della vita: vorrei aver avuto la possibilità di imparare a memoria le parole che mio nonno ha detto ha mia nonna per farla innamorare, o le parole che hanno detto i miei avi quando è nato qualcuno o quando qualcuno è morto,  vorrei portarmi dentro le parole della loro gioia e del loro dolore, le parola della guerra e le parole della pace, le parole dell'odio e quelle delle riconciliazioni, le parole del bene e quelle del male; e così facendo diventare libro anch'io. Uh!


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